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Visualizzazione dei post da marzo, 2015

Stop all’invasione dell’olio di palma

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Dal prossimo 13 dicembre milioni di consumatori italiani ed europei scopriranno la presenza di un nuovo ingrediente in migliaia di prodotti alimentari. Stiamo parlando dell’olio di palma, una sostanza fino a oggi camuffata dietro la scritta “olii e grassi vegetali”. Per rendersi conto di quanto l’olio di palma sia diffuso basta dire che è il grasso principale di quasi tutte le merendine, i biscotti, gli snack dolci e salati, le creme… in vendita nei supermercati. L’ampio utilizzo di questa materia prima è dovuto sia al costo estremamente basso, sia al fatto di avere caratteristiche simili al burro. Il Fatto Alimentare dice “no” all’olio di palma per motivi etici, ambientali e di salute e invita le aziende a sostituirlo con altri oli vegetali non idrogenati o burro. 1) La produzione di palma è correlata alla rapina delle terre e alla deportazione di milioni di famiglie africane e asiatiche (land grabbing). È inoltre causa primaria della deforestazione di aree bosc

È finito il tempo delle mele (marce)

Si apra la stagione delle opere utili e sostenibili “Si chiuda la stagione delle grandi infrastrutture realizzate per la convenienza privata di pochissimi e non nell’interesse generale, nel segno di quello che gli ecologisti e le forze impegnate sul terreno della legalità da tempo denunciano e chiedono: le grandi opere necessarie all’Italia sono quelle indispensabili per migliorare la vita quotidiana degli italiani, ovvero rimettere in sesto il nostro territorio, assicurare una mobilità pubblica efficiente nelle città e rimediare allo stato scandaloso del trasporto regionale, puntare sul ferro e sul cabotaggio costiero per il trasporto delle merci smettendo di favorire con regali milionari il settore dell’autotrasporto. Questo è ciò che va fatto oggi, se davvero si vuole demolire la “cupola” che governa da decenni i grandi affari delle opere pubbliche, mentre vanno riconsiderate scelte estranee all’interesse generale e costosissime. Questo è il messagg

Restituiamogli la scorta

Pino Masciari è un testimone di giustizia, un uomo coraggioso che ha esposto se' stesso e la propria famiglia a gravi rischi, per amore della giustizia e della legalità. La revoca della scorta lo espone ad un serio pericolo, perché la 'ndrangheta non dimentica e tantomeno perdona. Pino va protetto ed aiutato dallo Stato, non lasciato solo ed abbandonato al suo destino. Chiediamo con forza che la scorta e la protezione vengano immediatamente ripristinate! Firma anche tu

Sabato 18 aprile marcia NoTav ad Arquata

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Venerdì 17 aprile: CENA SOLIDALE

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Continuano le iniziative di sostegno per il ricorso al Tar contro il Terzo Valico: ci vediamo alla cena solidale di venerdì 17 aprile alle ore 20:00 al ristorante Jolly di Mornese, prezzo a persona 25€. Per info prenotazioni: 3470679591 – 0143636225 – 3496724348Cena No Tav

Tweet bombing per il reddito di dignità: facciamoci sentire!

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Libera. Associazioni, nomi e numeri contro le mafie 24 mar 2015 —  In dieci giorni oltre 50mila persone hanno sottoscritto la campagna per un reddito di dignità con cui chiediamo al Parlamento di calendarizzare e approvare rapidamente una legge sul reddito minimo o di cittadinanza. Firma anche tu Dobbiamo farci sentire dai parlamentari italiani, incalzarli e spingerli a prendere posizione. Hai un account twitter? Ti chiediamo quindi di partecipare a un tweet bombing. È semplice. Visita questa pagina [ http://www.campagnareddito.eu/tweet-bombing/ ] e cliccando sulla singola forza politica potrai inviare un tweet ai loro capigruppo di Camera e Senato. Non potranno ignorarci. Non hai twitter? Visita la pagina facebook della campagna [ https://www.facebook.com/redditodidignita ] e condividi i contenuti, diffondili tra i tuoi amici, invitali a firmare Continua qui  Dal 2008 al 2014 la crisi in Italia ed Europa secondo i dati Istat ha più che raddoppiato i numeri del

Legambiente: “Dopo Lupi e Incalza si riparta da zero e si esca #fuoridaltunnel delle grandi opere”

Al convegno tenutosi sabato 21 marzo ad Arquata Dall’azzeramento della Legge Obiettivo al rafforzamento del trasporto ferroviario pendolare. Legambiente presenta 5 proposte al Governo Renzi per voltare pagina   “Basta leggere i giornali di questi giorni per farsi un’idea di come siano gestiti i cantieri delle grandi opere, da chi siano scelte le priorità d'investimento in questo Paese e sulla base di quali criteri. È ora di dirigerci a passo svelto ‪fuori dal tunnel delle grandi opere”. Non poteva che partire dai fatti di cronaca giudiziaria degli ultimi giorni la giornata di studi “ #fuoridaltunnel, inutilità e danni delle grandi opere ” promossa da Legambiente ad Arquata Scrivia. Un'opera figlia del “sistema Incalza” dall'inizio alla fine: senza gara, senza controlli, con immensi costi pubblici e guadagni privati. Un’infrastruttura di 53 chilometri, di cui 39 in galleria, dal costo cresciuto negli anni di ben otto volte e stimato oggi in oltre 6,2

Uova di pasqua per la ricerca: Ail torna in quattromila piazze italiane

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Fonte immagine Insieme a te possiamo scrivere storie a lieto fine Sostieni la ricerca con le uova di Pasqua ALESSANDRIA - AIL ONLUS

I soldi del Terzo Valico agli alluvionati di Genova? E Lupi rassicurò Incalza

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Una foto scattata a Lupi il 25 luglio 2014, in occasione della visita ai lavori della Genova-Milano Genova - C’è una possibilità che spaventa la cricca più di ogni altra cosa. Un rischio che spinge Ercole Incalza , potentissimo boiardo che gestisce le grandi opere italiane, ad alzare il telefono e a mobilitare il ministro in persona: «Nella telefonata Incalza esprime la sua preoccupazione per la proposta di un gruppo di parlamentari di “ togliere i soldi per il Terzo Valico “Genova-Milano” per destinarli al ripristino urgente delle opere danneggiate dalle alluvioni in Liguria ”». Dall’altra parte del telefono c’è Maurizio Lupi , titolare del dicastero alle Infrastrutture, che «lo rassicura, dicendogli che anche lui è contrario». «Qui sotto c’è una zozzeria» È il 17 novembre del 2014 , Genova è ancora scossa dall’ennesima alluvione: la notte tra il 9 e il 10 ottobre il Bisagno è esondato e ha ucciso l’infermiere Antonio Campanella. I danni sono incalcolabili, decine di

DA PARTE DI UN COLPEVOLE DEL “Delitto di aver offeso la reputazione e il decoro” dei facitori delle Grandi opere e del T.A.V.

Ho intervistato di recente a Castelnuovo il mio concittadino Giovanni Stella che compiva il 4 marzo i cento anni. Una intervista ricca di ricordi, di squarci su un mondo che fu, conclusasi con la domanda “ Giovanni come giudica l’epoca in cui oggi viviamo?”. Risposta secca, in puro dialetto, L’è tüt un mónd ad làdär! Come non dargli ragione, sia pure con qualche distinguo? Dall’epoca Craxi-Berlusconi riceviamo in eredità la totale sparizione di comportamenti etici nel proprio lavoro. Da decenni prendo posizione contro questo mondo corrotto che si arricchisce con i soldi di tutti per opere inutili e spesso neppure concluse o distruggendo ambiente e territori destinati all’agricoltura e alla vivibilità. Quasi sempre, nel corso di assemblee dedicate al TAV, un “amico” mi criticava per lo spazio che dedicavo alla immoralità politica ed economica, sostenendo che tanto “non gliene frega niente a nessuno”. Ma non mi ha mai convinto e oltre all’esame delle assurdità di

ORA È IL MOMENTO DI INCALZA

ma non dimentichiamoci delle ultime novità passate sotto silenzio Tralascio il lungo elenco di inquisiti o chiacchierati fra i sostenitori del Terzo Valico, siano essi liguri, alessandrini, torinesi, genovesi quali i QUATTRO “B” di GENOVA (Beerneschi, Burlando, Bertone, Bagnasco) o italiani del tipo Lunardi, Matteoli, Grillo Luigi, Scajola, Clini, ecc. ecc. e riportiamo alcune notizie assai recenti L’ex padre-padrone dell'istituto di credito genovese “Carige”, imputato per associazione a delinquere finalizzata alla truffa, ha raccontato in questi giorni   ulteriori particolari agli inquirenti. Un altro nome che emerge dai colloqui con la segretaria di Berneschi è quello dell’ex giudice Fucigna (ora in pensione): “Telefonava spesso, a volte direttamente sul cellulare di Berneschi. Veniva in veste di presidente di una squadra di volley . Nello stesso periodo, nel suo ruolo di giudice, Fucigna archiviò una doppia indagine della Finanza in cui compariva

Ettore Incalza arrestato... troppo tardi!

... e tutti coloro che lo hanno nominato e protetto? Il giudice Ferdinando Imposimato, nel suo libro CORRUZIONE AD ALTA VELOCITÀ fa continui riferimenti, in una riunione del 1995 dell’Antimafia,   all’Amministratore delegato della TAV spa Ercole Incalza, definendo le sue relazioni “evasive, omertose, sospette e deplorevoli”. Dopo l’udienza Imposimato accusa Incalza di aver favorito il pagamento di tangenti da parte delle imprese camorristiche con due risultati precisi: riciclare i soldi e accaparrarsi le risorse dello Stato. Il tutto con i pareri favorevoli delle Commissioni, della Corte dei conti, del Consiglio di Stato, tutti quanti profumatamente ripagati con incarichi supplettivi. Ce n’é anche per Prodi allora all’IRI. A pag. 106, presentando le figure dei corruttori Pacini Battaglia e Lodigiani si fa riferimento a documentazione su Lorenzo Necci e Incalza in merito a tangenti versate da imprese a pubblici amministratori e a partiti. I giudici di Perugia nel

Sabato 21 marzo ad Arquata Scrivia (AL)

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Tangenti, quella “spartizione fantastica” che può far deragliare il Terzo valico    

Disastro del Cociv alla Castagnola: cemento scaricato nel rio Traversa

“Vigileremo affinché i lavori vengano eseguiti a regola d’arte” . Quante volte abbiamo sentito questa frase uscire dalle bocche degli amministratori pubblici? Tante, tantissime volte, eppure mai una volta che si siano accorti che qualcosa non andava. Per fortuna ci sono però donne e uomini che amano e difendono la loro terra, così succede che ieri attivisti del Comitato No Tav – Terzo Valico di Borgo Fornari si siano accorti dell’ennesima vergogna perpetrata dagli uomini del Cociv. Una grossa quantità di cemento è stata direttamente riversata nel rio Traversa dal cantiere della Castagnola a Fraconalto in alta Val Lemme e non casualmente questo è avvenuto di domenica mattina nella speranza vana di essere al riparo da occhi indiscreti. Davanti a simile scempio (le fotografie e i video allegati parlano da soli) gli attivisti hanno deciso di avvisare le autorità e così Arpa Piemonte e Liguria e i Carabinieri sono stati costretti a raggiungere il posto e ad accertare quanto s

Contro povertà e mafie: non possiamo più aspettare

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Povertà assoluta. Le diseguaglianze sono cresciute a dismisura e diventate insopportabili. Più la povertà aumenta, più le diseguaglianze si ampliano, più le mafie si rafforzano. Per questo in Italia è necessario avere una misura come il Reddito Minimo o di Cittadinanza. Non è impossibile, non è una proposta irrealistica: è una scelta di buon senso, necessaria e giusta. Ci sono diverse proposte di legge depositate al Senato. Chiediamo che entro 100 giorni una buona legge sul reddito di dignità arrivi in aula per essere discussa e approvata. Non è impossibile, non è una proposta irrealistica: il parlamento può  e deve prendere una decisione tanto semplice quanto storica. Il Reddito Minimo o di Cittadinanza, è un supporto al reddito che garantisce una rete di sicurezza per chi non riesce a trovare un lavoro, per chi ha un lavoro che però non garantisce una vita dignitosa, per chi non può accedere a sistemi di sicurezza sociale adeguati. Il Reddito Minimo o di Cittadina

XX GIORNATA IN RICORDO DELLE VITTIME DELLE MAFIE

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Si tiene il 21 marzo a Bologna la XX Giornata della Memoria e dell’Impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie, promossa da Libera. Per l’occasione, libreria “Venti lib(e)ri”, promossa da Coop, Librerie.Coop e Libera, propone una selezione di titoli su legalità e giustizia, un’area eventi e uno spazio dedicato a Libera Terra. Saranno organizzati incontri con autori e presentazioni di libri con protagonisti dell'impegno civile contro le mafie e le ingiustizie. L'evento centrale della manifestazione sarà il corteo che sabato 21 marzo sfilerà nel centro di Bologna. Qui puoi scaricare il programma con gli incontri organizzati in Piazza Maggiore. Per sapere tutti i dettagli sulla manifestazione e le altre iniziative di Libera, visita il loro sito .

W LE DONNE!

Fra oggi e domani ci regaleranno vagoni di mimosa e saremo al centro del mondo, per poi , dopodomani, ritornare ad essere considerate .......... ma lasciamo perdere . L'aspetto ludico di questa giornata per noi donne è anche giusto ma non dobbiamo dimenticarci il fatto tragico da cui parte questa ricorrenza. Per rimanere in val Borbera vorrei riassumere un articolo apparso sull'ultimo numero di Quattropagine : Le campane di Borghetto..........nell'800 le campane che sono tutt ora in uso furono fuse sotto un portico davanti alla chiesa e nel crogiolo della "mezzana" le donne gettarono quel poco oro e argento di loro proprietà , di qui il suo suono particolare, questo fatto da anche una sorta di diritto a favore del matriarcato del paese...........nel 1944 vengono requisite tutte le campane d'Italia per farne cannoni e Borghetto non sfugge a questa imposizione..... gli operai calano dal campanile le stesse ma quando sono in fondo si trovano circonda

Stop al consumo di territorio...

...basta grandi opere   Il video

Week end a 4 zampe presso Iper Oasi Tortona (AL)

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Domenica 8 marzo a Libarna, Serravalle Scrivia (AL)

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In occasione della Festa della donna, Libarna propone una giornata di riflessione sul ruolo della donna in età antica e contemporanea tra le vestigia dell’antica città romana. Alle tradizionali visite guidate all’area archeologica, si affianca un percorso tematico sull’immagine e sulla condizione della donna nel mondo romano. Con l’intervento della storica Graziella Gaballo si farà un viaggio att raverso il “secolo breve” tracciando ritratti di donne, talvolta protagoniste inconsapevoli della nostra piccola/grande storia: dalle prime lavoratrici delle filande, alle donne che hanno varcato l’Oceano in cerca di una vita migliore o alle migranti stagionali che scendevano dalle valli appenniniche dirette alle risaie della pianura, alle staffette impegnate nella Resistenza, fino ad arrivare alla consapevolezza dell’importante ruolo sociale e di sensibilizzazione politica svolto per il riconoscimento di diritti fondamentali. La manifestazione è organizzata dalla Soprint

Domenica 8 marzo

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Fonte: facebook

REPORT PETIZIONE

Civiltà . Rispetto per tutti cittadini onesti. " L'ex presidente della Regione Sicilia non deve più riceverlo perché è stato condannato per favoreggiamento aggravato a Cosa Nostra e rivelazione di segreto istruttorio con interdizione dai pubblici uffici". Questo Il parere dell’Avvocatura dello Stato sul caso Cuffaro . Cio' dimostra che la nostra battaglia, e' assolutamente corretta sopratutto democratica. Noi continueremo a dare valore a questa Petizione alla Nostra / Vostra battaglia per estendere la revoca del vitalizio anche a persone condannate per reati, contro la Pubblica amministrazione. ANDIAMO AVANTI WWW.NOVITALIZIOMAFIOSI.IT