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Visualizzazione dei post da settembre, 2014

Terzo valico, esposti alla Procura su due cantieri

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Nel mirino le aree di Castagnola e dell’ex cava Cementir Nell’ex cava Cementir vengono portati i detriti dello scavo del tunnel di servizio I lavori del Terzo valico, il maxitunnel ferroviario fra Liguria e Piemonte, tornano nuovamente all’attenzione della Procura della Repubblica. L’associazione Amici delle Ferrovie e dell’Ambiente (Afa) e Legambiente Vallemme hanno inviato ai magistrati un nuovo esposto per gli interventi in corso nel cantiere Castagnola (Fraconalto) e nell’ex cava Cementir (Voltaggio), situati entrambi in provincia di Alessandria. A Fraconalto le aziende incaricate dal consorzio Cociv scavano da fine giugno e gli enti locali sostengono di essere venuti a conoscenza di tale attività solo dopo le segnalazione dei residenti e delle associazioni. Su Castagnola, dove si scava una delle gallerie di servizio del tunnel di valico (previsto nel secondo lotto), l’assessore provinciale all’Ambiente, Lino Rava, ha scritto che l’avvio degli scavi senza

Esasperazione a Borgo Fornari. Cittadino blocca camion del Cociv

Questa mattina un cittadino di Borgo Fornari residente nella strada della Castagnola ha deciso di bloccare per una mezzoretta i camion del Cociv provenienti dal cantiere dall’ex foro pilota di Fraconalto dove da alcuni mesi è ripreso lo scavo di una delle gallerie di servizio. Un’iniziativa nata spontaneamente, figlia dell’esasperazione provata nel veder continuamente transitare a folle velocità per la strada i camion del Cociv e per protestare contro la polvere che si alza copiosa dal cantiere rendendo l’aria irrespirabile. Gli abitanti della strada della Castagnola nei giorni scorsi si erano più volte rivolti alla Polizia Municipale e ai Carabinieri chiedendo di intervenire per controllare la regolarità dei lavori e per mettere un freno alle folli corse dei camion sulla strada. Richieste a cui non è mai seguita nessuna azione concreta e da cui è scaturita l’esasperazione che ha portato questa mattina all’iniziativa di protesta che ha avuto il merito di far accorrere le

Iniziativa di protesta al cantiere, Nicoletta aggredita

Son passate poche ore dall’iniziativa di protesta svoltasi stamane al cantiere di Chiomonte che già la Busiarda locale attraverso la firma del pennivendolo Numa grida vendetta e diffonde una falsa ricostruzione dei fatti. Sostenuti da un video, che a breve sarà pubblicato, apprendiamo come un’iniziativa del tutto simbolica si sia trasformata nell’occasione per alcuni di esercitare violenza nei confronti di Nicoletta, ancora in ospedale per medicare le lesioni riportate. La delegazione guidata dall’europarlamentare Eleonora Forenza della lista Tzipras era entrata con l’autorizzazione in mattinata all’interno del cantiere per una visita “ispettiva”, insieme a lei anche Nicoletta e Marisa oltre a Mario Cavargna ed Ezio Locatelli. I fatti avvengono poi in maniera piuttosto repentina con Nicoletta che riesce ad ammanettarsi al gangio di un vagone del trenino (già fermo all’uscita del tunnel) e pochi secondi dopo un “energumeno” della polizia le si butta addosso, provando

No Tav Val Lemme

Circolo Terra e Libertà Abbiamo costituito il Circolo “Vallemme Terra e libertà” per contrastare la realizzazione della grande opera del Terzo Valico in quanto riteniamo che il suo impatto sulla nostra valle sarà devastante: traffico di migliaia di camion per anni, polveri d’amianto liberate nell’aria, sorgenti e falde acquifere prosciugate dalla galleria. E tutto questo senza poterne mai discutere, con un atto di imperio da parte di chi vuole fare a tutti i costi un’opera che tutti sanno che non servirà assolutamente a niente. Un’opera nata nel segno della truffa, che si mangerà circa sette miliardi di Euro e peserà a lungo sulle spalle dei contribuenti. Uno scandalo tipicamente italiano. Continua qui  Le bellezze della Val lemme

Bicchiere mezzo pieno!

17 set 2014 —  Oggi abbiamo vinto la battaglia affinché non fosse accolta supinamente la richiesta di patteggiamento! Il PM ha eccepito che il calcolo della pena non avesse tenuto conto delle aggravanti. Sarà rimandato tutto al 20 novembre, ma tutto andrà riesaminato. Per ora il colpevole se ne sta comodamente agli arresti domiciliari. Non è dunque finita, la nostra protesta continua. Grazie ancora a tutti del sostegno! Continua qui  Ubriaco, drogato e con auto rubata. "Ha ucciso mia figlia, è libero"    

Terzo Valico, terreno non espropriato a Libarna: No Tav bloccano i lavori

Una decina di No Tav sta bloccando, in modo pacifico, i lavori di recinzione di un terreno in località Libarna, una frazione di Serravalle Scrivia. Sostengono che il terreno non sia stato espropriato e, quindi, non possa essere occupato dai tecnici incaricati dal Cociv, general contractor dei lavori per la realizzazione dell’Alta Velocità ferroviaria tra Genova e Milano. Sul posto stanno intervenendo le forze dell’ordine. Fonte

All'assassino di mia figlia Stella non deve esser concesso il patteggiamento

Diretta a Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti  Lanciata da Giannina Calissano   L'uomo drogato, alcolizzato e senza patente che con una macchina rubata uccise mia figlia sta patteggiando per quattro anni di pena detentiva. Dopo appena sei mesi di carcere , costui è agli arresti domiciliari a Desio, libero di muoversi. Il 26 dicembre dello scorso anno, io e la mia famiglia fummo vittime di un terribile incidente sulla via Nettunense, nel tratto che attraversa il comune di Aprilia. Con un sorpasso azzardato un uomo invadeva la corsia opposta centrando in pieno la Fiat Panda dove ci trovavamo. Stella Manzi, la mia bambina, è morta pochi giorni dopo e aveva otto anni. Probabilmente il suo carnefice se la caverà con pochi mesi di detenzione e questa è un'ingiustizia troppo grande da dover sopportare. Una giurisprudenza più completa è necessaria: nel caso di incidenti mortali, con i colpevoli poi risultati ubriachi o drogati per i parametri dei tes

Sblocca Italia: per il Terzo Valico solo le briciole

Ci sono voluti la bellezza di quattordici giorni perché il decreto “sblocca Italia” venisse pubblicato in gazzetta ufficiale. Il 29 agosto ci fu l’ennesima conferenza stampa di Renzi che annunciava l’urgenza di dar via al provvedimento ma nei giorni successivi pare sia scoppiato il caos fra palazzo Chigi e gli uffici legislativi dei vari Ministeri. Che il Terzo Valico rientrasse nel decreto era stato annunciato il 1 agosto in una conferenza stampa in cui quello straordinario venditore di fumo di Matteo Renzi aveva promesso che sarebbero stati stanziati 2,1 miliardi per la nuova linea ferroviaria e a conferma di questo era stata presentata una bella cartina datata dell’Italia raffigurante il libro dei sogni del Governo. Ma si sa che i sogni molte volte sono destinati a rimanere nella testa di chi li fa, soprattutto se non sono alimentati da passione e vengono fatti da una classe politica stracciona per cui le priorità del paese sono regalare soldi ai soliti noti per co

Giovedì 18 settembre a Gavi (AL)

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Domenica 21 settembre alla Baita del Gorzente (AL)

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  Domenica 21 settembre dalle ore 21.00 alle ore 22.30 Proiezione di immagini naturalistiche con sottofondo musicale Alla Baita del Gorzente

No Tav, domani mobilitazione all’alba

Arquata Scrivia (Alessandria) Il tam tam gira sulla rete da diversi giorni: « Appuntamento mercoledì mattina , a partire dalle 6, nel piazzale delle Vaie di Arquata Scrivia ». Il popolo No Tav chiama a raccolta militanti e simpatizzanti per impedire la presa in possesso da parte di Cociv del terreno di Radimero , dove le aziende che lavorano per conto del consorzio di imprese per la realizzazione del Terzo valico dei Giovi dovranno portare a giorni la “talpa”, il macchinario che realizzerà il tunnel di valico . Parte dell'area è “occupata” dal presidio permanente dei No Tav. Dopo l'ultimo tentativo di esproprio, lo scorso 30 luglio, finito tra fumogeni e manganelli, si teme nuovamente una giornata di forte tensione . « Sarà una resistenza pacifica e molto determinata nell’impedire che i tecnici del Cociv possano raggiungere le aree a rischio esproprio », annunciano gli attivisti.   Continua qui  Aggiornamenti: Sembra che vista l'imponente mobilitazione #no

#StopVitalizio, anche Laura Boldrini chiede la cancellazione

Ci sono buone notizie: la petizione #StopVitalizio, che tu hai firmato insieme a quasi 200mila persone, inizia a farsi sentire. Ecco quello che ha detto la presidente della Camera dei deputati Laura Boldrini: “Tra i primi provvedimenti da adottare alla Camera alla ripresa dei lavori mi piacerebbe che ci fosse la cancellazione del vitalizio per i parlamentari condannati in via definitiva per mafia o corruzione, come chiede la petizione lanciata da “Riparte il futuro. È una vergogna che dobbiamo superare, se vogliamo che i cittadini tornino ad avere fiducia nelle istituzioni”. Per cancellare questa vergogna basta una modifica dei Regolamenti parlamentari e le parole del presidente della Camera, terza carica dello Stato, sono importanti. La strada è ancora in salità e non sarà facile, ma questo è certamente un inizio. Ora dobbiamo continuare a moltiplicare il nostro messaggio. Dobbiamo coinvolgere un numero maggiore di cittadini per ottenete finalmente tutti insieme que

Quarta giornata al campeggio studentesco no tav

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Oggi, 4 settembre, quarto giorno del campeggio studentesco al presidio No Tav di Venaus, si è svolta una passeggiata intorno alle reti del cantiere, con ritrovo al campo sportivo di Giaglione. Gli studenti e le studentesse di tutta Italia si sono recati in Val Clarea potendo così osservare da vicino la devastazione della Valle. Arrivati alle reti, i giovani No Tav hanno fatto sentire la propria voce ribadendo il loro rifiuto a questa grande opera inutile. Ritornati al campeggio, passando per i boschi della Ramats, gli studenti si sono riuniti in assemblea per discutere delle lotte territoriali delle varie città: No Tav, No Tav Terzo Valico, No Expo a Milano, i No Muos a Niscemi e il movimento cosentino contro la discarica locale. In conclusione si è deciso di creare un sito che unificasse tutti i movimenti contro le grandi opere, in modo tale da creare un percorso comune tra le diverse regioni. Domani, ultima giornata del campeggio studentesco, si terranno iniziative

Gronda e terzo valico dallo "Sblocca Italia" ossigeno per la Liguria

l dettaglio dei contenuti del documento appena varato dal governo per l'infrastruttura ferroviaria soldi per non fermare i cantieri.  La bretella autostradale attende il verdetto della conferenza dei servizi di MASSIMO MINELLA IL TERZO valico non ferma la sua corsa, anche se di sicuro non accelera. L'aeroporto trova un po' di ossigeno per continuare nel suo piano di sviluppo, ma in verità avrà maggiori entrate con lo sblocco delle tariffe. La gronda resta sempre in piedi ed è nel pacchetto complessivo da 10 miliardi indicato dal governo, anche se sarà la conferenza dei servizi a pronunciare l'ultimo verdetto. Il porto deve aspettare ancora, vista la confusione sull'argomento, ma per come si stanno mettendo le cose, la fusione Genova-Savona non si farà per decreto. Di sicuro però la legge ha bisogno di essere innovata, servono norme più flessibili e in linea con la rivoluzione copernicana che ha interessato gli scali negli ultimi vent'anni. In

ANZITUTTO DOBBIAMO RIFORMARE NOI STESSI

Antonio Padellaro, Marco Travaglio, Peter Gomez e la redazione de Il Fatto Quotidiano hanno scritto a ciascuno dei 235.000 firmatari, fra i quali il sottoscritto, in merito all’appello   “Contro i ladri di democrazia e il Parlamento dei nominati, per riforme che facciano contare i cittadini”. Fra le tante firme anche quella di un grande regista del cinema italiano, Ermanno Olmi, che ha aggiunto quanto segue: C'è un articolo che non è stato scritto alle origini della nostra Costituzione: non per dimenticanza, ma perché era già radicato in ciascuno dei padri costituenti. Costoro avevano l'onestà come primo comandamento. E con quel presupposto hanno scritto tutti gli altri articoli. Oggi è sceso il buio della indifferenza e della rinuncia alla propria dignità. Si attende passivamente qualche privilegio o beneficio personale. Solo pochi sentono il dovere di tenere acceso il lumicino di una coscienza civile. Abbiamo a