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Visualizzazione dei post da gennaio, 2012

LA CENTRALE A SORGO DI CASEI GEROLA

Prime riflessioni su questa centrale, basate su notizie giornalistiche. Seguirà un pezzo più documentato, sulla base di vostri apporti e di un esame delle carte progettuali. È di un mese fa la notizia che sarebbe stato firmato un accordo Regione Lombardia e Finbieticola in merito alla realizzazione della centrale elettrica a biomassa (sorgo) che si vuole realizzare nel comune di Casei Gerola, nei terreni prospicienti la già attiva centrale elettrica di Torremenapace e ai confini con i Comuni di Molino, Alzano e Castelnuovo.  La realizzazione di questa centrale elettrica, susseguente allo smantellamento dello zuccherificio di Casei Gerola, rientra, a detta dei sostenitori, nel progetto di recupero avviato a seguito della dismissione dello zuccherificio e dovrebbe portare numerosi benefici in termini occupazionali (dicono fra i 15 e i 25 dipendenti) e di rilancio del settore agricolo della zona molto penalizzato dalla chiusura dello zuccherificio stesso. Mi pare proprio che le cose

Due serate a Castelnuovo Scrivia (Al)

Venerdì 27 Gennaio ore 21 DA SCRIVIA ALL’ALASKA E RITORNO Proiezione di splendide immagini scattate da Bruno De Faveri in occasione del suo recente viaggio ai confini fra Canada e Alaska. Alcune sono state pubblicate sull'ultimo numero di Oasis, la prestigiosa rivista naturalistica italiana. La seconda parte di immagini riguarderà viaggi precedenti, ad esempio nel Madagascar o nel Sahara. A conclusione una serie di foto scattate a Castelnuovo ai margini della Scrivia. Introduzione di Mario De Micheli, presidente del Gruppo ambiente di Castelnuovo Mercoledì 1° Febbraio ore 21 CASTELNUOVO E IL PARCO DEL PO La Regione Piemonte ha inserito, a partire dal 1° gennaio 2012,  il territorio fluviale castelnovese nel contesto delle aree facenti parte del Parco del Po vercellese - alessandrino. A una piccola area di riserva naturale presso la confluenza del Grue faranno da contorno,  come zone di salvaguardia le due fasce laterali alla Scrivia dalla cascina Ruggera sino al confine

LA RIUNIONE DEL 4 GENNAIO A CASTELNUOVO SCRIVIA sulla questione “Sesto Valico”

La riunione, indetta dall’AFA (Amici delle Ferrovie e dell’Ambiente) presso la Sala Pessini di Cast. Scrivia, ha visto la partecipazione di 54 persone che rappresentavano associazioni e territori diversificati. Territorio: Genova, Val Polcevera, Arquata, Serravalle, Novi, Tortona, Rivalta, Alessandria, Ovada, Casale, valli Curone e Borbera. Associazioni: Movimenti 5 stelle, Rifondazione, Anarchici, Gruppi sociali, Liobertari, Valli Unite, Casa della Sinistra di Novi, Medicina democratica, Legambiente, WWF, AFA, movimenti ambientalisti zonali, associazioni a tutela dell’Appennino (tipo www.appennino4p.it), ecc. Presenza esterna (assai garbata) dei carabinieri locali. 21,15- Relazione iniziale di Antonello Brunetti sulla situazione attuale questione SESTO Valico (dopo due Giovi, Voltri- Ovada e due alle spalle di Savona). Poi alcune proposte operative: - Individuare un paio di sedi più “centrali” per le riunioni del gruppo di coordinamento , ad esempio a Novi o ad Arquata Scriv

Matteo Bandello, Nicolò Machiavelli e Mario Monti

Fra il dire e il fare, nel 1526 come nel 2011, c’è di mezzo il mare. E anche i Monti . Ma questo Monti è quel tizio che   attaccava le lobby. Quello che se la prendeva con le rendite. Quello che criticava l’eccesso di pressione fiscale. Quello che voleva tagliare gli aiuti alle imprese. Insomma, quello che insegnava alla Bocconi e scriveva sul ‘ Corriere’ ? Che però dev ’essere solo un omomino del tizio che sta a Palazzo Chigi di MARCO TRAVAGLIO su L’Espresso In una celebre dedica ( novella XL della Prima parte del NOVELLIERE incentrata su   una vicenda curiosa relativa ad una scaltra donna che tradisce il vecchio marito ) a Giovanni Medici dalle Bande Nere, Matteo Bandell o , novelliere (nato a Castelnuovo Scrivia nel 1483) e vescovo del Cinquecento, prende bonariamente in giro Niccolò Machiavelli che in un torrido pomeriggio dell’estate del 1526, tirandosela assai per avere scritto il primo trattato teorico “ Dell’arte della guerra” , decise di dare una