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Visualizzazione dei post da aprile, 2013

Per un altro futuro: pensare con i piedi

Quella che stiamo vivendo è una crisi di sistema. Ora, le crisi non andrebbero mai sprecate perché obbligano a ripensare approcci, logiche, finalità. Infatti non si tratta di aggiustare qualche ingranaggio per far tornare a funzionare la macchina. È la macchina che va ripensata e ricostruita.  Per farlo occorre spezzare la gabbia che imprigiona il pensiero: perché per fare cose diverse bisogna pensare diversamente. E per pensare diversamente, per contrastare questo presente e darci un altro futuro, ripartiamo dai piedi: di chi cammina e di chi va in bicicletta. Continua qui

L'assemblea di Rivalta e la marcia di Novi

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Mentre quelli del Cociv continuano con le loro trivelle qua e là sul territorio ligure, disboscano, accennano ad allestire cantieri e dalla signora Moratoria non arriva alcun segno di vita, alcune  piccole considerazioni sulla marcia di Novi, buttate lì solo come contributo di idee, senza alcuna pretesa di proporre una linea. - Un tempaccio disastroso, ma il dato di fatto su cui occorre ragionare è il leggero calo di partecipazione rispetto alla marcia di Arquata, mentre tutto lasciava supporre che  fosse in corso una forte crescita di adesioni. - L'intervento di Perino è un po' in contrasto con la linea dei nostri comitati, ognuno con le sue caratteristiche o strategie, ma certamente uniti dal presupposto che mai, come movimenti, si deve reggere la coda a una forza partitica, per quanto a noi vicina. Perino ha sbagliato, nulla di grave, ha mille meriti, ma a mio avviso la cosa non s'ha da ripetere. -  Buono il risalto dato dai giornali alla marcia; ma occo

Tutto pronto per la manifestazione contro il Terzo Valico

E' primavera ed è tempo di tornare in piazza. Lo dicono gli organizzatori della manifestazione 'No Tav' in programma questo sabato a Novi Ligure. Dalle 14, in piazza XX settembre, partirà il corteo che raggiungerà Pozzolo Formigaro. Nessuna previsione sul numero di partecipanti ma solo l'intenzione di 'fare meglio delle volte precedenti'. "Andiamo in piazza per contrastare un'opera inutile, devastante e costosa. E' inutile perché le merci che dicono di voler trasportare non ci sono e, se anche ci fossero, le linee presenti, ammodernate, sarebbero più che sufficienti. E' costosa perché 6,2 miliardi di euro sono troppi soprattutto a fronte dello smantellamento del welfare del trasporto locale. Infine è pericolosa per l'impatto devastante di un cantiere". Il popolo No Tav non accetta compromessi e ha chiarito come l'opera non debba essere fatta. "Noi siamo contro il terzo Valico e contro una moratoria, avanzata recen

I CONTABALLE

Ho letto la illuminante pillola del 7 aprile apparsa sul sito di No TAV terzo valico e mi pare giusto commentarla. Iniziamo da questa citazione di un articolo apparso sul Secolo XIX del 6 aprile “E’ indispensabile fare il Terzo valico dato che le attuali linee sono sottodimensionate per trasportare   due treni al giorno, per una capacità di 96 teu complessivi, con un riempimento tra il 70 e l’80% ” sulla tratta ferroviaria Voltri-Rivalta ” A ruota l’8 aprile il governatore Burlando, annunciando per inizio maggio un incontro con Cota, Maroni, Cociv e Moretti, afferma: “Non so quanta occupazione potrà generare il Terzo Valico . Credo molta, in ogni caso non è certo questo l’aspetto più importante dell’opera, che deve collegare la Liguria con l’area padana ed europea. Il burlone ligure continua a raccontare balle. Prima ci ha detto che il Te.Va. è fondamentale per l’impulso alla economia e alla occupazione: poi ha sostenuto che è fondamentale per

C’è da vergognarsi a essere piemontesi

Lasciamo perdere il vuoto rappresentato dal   “governatore” Cota. Per saperne a sufficienza basterebbe leggere il servizio pubblicato sull’ultimo numero dell’ Espresso. Mi limito a poche considerazioni su fatti vissuti. - Questo signore che fa parte di quella categoria di “dirigenti” puntualmente e abbondantemente pagati, con benefizi a gogò, ha avuto una ulteriore pensata: tagliare 120 milioni di euro dal trasporto pubblico, ossia il 30 % (dopo il 15% già tagliato in precedenza). In poche parole a giugno verrà eliminato un treno su tre in una Regione in cui i treni per i pendolari sono già stracolmi ora. Costui deve essere andato fuori di testa ! A parte la forte ricaduta occupazionale, che senso ha portare avanti la TAV ed eliminare sempre più i mezzi di trasporto che riguardano il 95% delle persone che usufruiscono dei treni per recarsi al lavoro? - E non è solo una dichiarazione di principio, purtroppo seguono i fatti. Ad esempio la Regione Piemonte

Martedì 9 aprile: Il cammino di Santiago

La SOMS di Molino dei Torti  con il patrocinio del Comune di Molino dei Torti organizza  martedi' 9 Aprile 2013 ore 21 presso la sala Soms di Via Einaudi - MOLINO DEI TORTI  la proiezione di immagini   del CAMMINO DI SANTIAGO - LA VIA DELLA PLATA da Siviglia alla Cattedrale di Santiago de Compostela  a piedi attraverso  l'ANDALUSIA , l'ESTREMADURA, la CASTIGLIA e la GALIZIA raccontate da Giacomo Seghesio del Cai di Tortona