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Visualizzazione dei post da maggio, 2015

Un migliaio ad Alessandria per dire no alle cave del Terzo valico

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Per circa tre ore i manifestanti hanno protestato davanti al Comune di Alessandria (chieste le dimissioni del sindaco Rossa) e corteo in centro Un migliaio di persone, secondo gli organizzatori, hanno manifestato ieri in città per dire no alle cave da utilizzare per il Terzo valico nel territorio del Comune di Alessandria. Per la Digos invece a manifestare in Alessandria sono stati in 350. Ma al di là della guerra dei numeri, per la prima volta la protesta anti Tav ha varcato i confini del Novese ed ha raggiunto il capoluogo. “Per essere la prima volta, possiamo essere soddisfatti - dicono gli organizzatori -: ancora Alessandria non si rende conto del pericolo che corre”. Puntuali alle 15 i manifestanti (tante famiglie, con gli esponenti dei vari Comitati) si sono radunati sotto Palazzo Rosso. Musica a tutto volume (soprattutto Nomadi) e poi slogan contro le istituzioni locali. Poi la partenza del corteo che ha attraversato le principali vie di Alessandria e ha ra

Domenica 24 maggio ore 15 a Retorbido (PV)

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Da mesi ormai Retorbido e tutti i comuni limitrofi dicono No a questo inceneritore che vogliono costruire nell area ex Valdata. Ora è giunto il momento di far sentire la nostra voce a chi vuole costruire questo impianto il nostro territorio è vocato all agricoltura ed alla produzione di vini pregiati la salute delle persone non si può comprare vogliamo risposte e fatti concreti dalla nostra Regione vogliamo dare un futuro ai nostri figli

Ma non l’hanno ancora capita?

Ma che razza di classe dirigente abbiamo in Italia? Fassino e Doria ieri hanno chiesto di inserire nella progettualità ferroviaria l’Alta Velocità fra Torino e Genova, utilizzando il Terzo Valico. Naturalmente il viceministro Nencini “titolare dei trasporti”, o meglio ancora del partito del cemento e dei tondini, si accoda entusiasta. Si inneggia al corridoio merci fra Genova e Rotterdam di cui non frega un’acca a nessuno eccetto a chi ci guadagnerà un sacco di soldi costruendo e intascando. Si chiede di immettere treni ad altissima velocità nel tunnel di cinquanta chilometri del Terzo Valico. Ma dove hanno la testa costoro? É dal 1994 che, ministro Burlando, si è capito che da nessuna parte del mondo è possibile far coesistere sugli stessi binari il trasporto merci pesanti e l’Alta velocità e solo qualche tarlucchetto un po’ gnorantotto (tipo Lupi, Nencini, Scajola, Grillo Luigi, Berneschi) tira o tirava in ballo Rotterdam per le merci e la supervelocità pass

Approva entro il 2015 #AddioAmianto: le cinque misure per la trasparenza sull'amianto proposte da Wired

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Tremila vittime e più di 500 milioni di euro bruciati ogni anno: è l’amianto in Italia, nonostante sia stato bandito 23 anni fa. È quello che emerge da Il Prezzo dell'Amianto , l'inchiesta di Wired di maggio, che lancia questa petizione perchè solo Insieme possiamo fermarlo. L'Italia è stato il primo consumatore di amianto in Europa e il secondo maggior produttore dopo l'Unione sovietica. Oggi, 23 anni dopo la messa al bando, questo materiale continua ancora a produrre un danno enorme: almeno tremila vittime e costi sociali di oltre 500 milioni di euro ogni anno . Questa cifra basterebbe da sola a coprire la bonifica dei siti a più alto rischio come scuole, ospedali, edifici pubblici e impianti sportivi frequentati ogni giorno da milioni di italiani. Il primo passo è la trasparenza. Come riconosciuto dallo stesso Ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti, il controllo civico sulle bonifiche è cruciale per accelerare gli interventi. Perché la partec

Report, domenica 3 maggio: Le fatiche di Ercole

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Report, prima degli arresti, ha incontrato alcuni dei protagonisti dell'inchiesta "Grandi opere", che hanno descritto il meccanismo del “Sistema Incalza” e le storture della Legge Obiettivo. In primis, la possibilità per le imprese private che realizzano le opere di indicare il direttore dei lavori, un unicum in Europa. Il controllore nominato dal controllato. Il 18 dicembre 2000 a Porta a Porta, Silvio Berlusconi traccia le direttrici delle grandi opere italiane con la consulenza personale di Ercole Incalza. Un anno dopo, il ministro Lunardi vara la Legge Obiettivo nella quale vengono inserite tutte le principali opere del paese, dall'Alta Velocità alle autostrade, dalle metropolitane al Mose. Il 16 marzo scorso, il Tribunale di Firenze ha arrestato l'imprenditore Stefano Perotti lo stesso che da Ercole Incalza, direttore generale del Ministero delle Infrastrutture, otteneva la direzione lavori delle più importanti opere pubbliche, stimate oltre 25

Olio di palma, la lista dei biscotti “senza”. Ecco le 180 segnalazioni dei prodotti che contengono solo burro, olio di girasole o di oliva

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Continuano ad arrivare in redazione le segnalazioni dei lettori che ci indicano marchi e nomi di biscotti, merendine e snack salati che non contengono olio di palma. Abbiamo raccolto tutti questi dati in tre tabelle; in questo articolo si può consultare quella dei biscotti, che ormai ha raggiunto quasi 160 prodotti. Si tratta di un elenco non proprio banale, visto che nei supermercati oltre il 90% dei biscotti e dei prodotti da forno esposti sugli scaffali contiene questo grasso vegetale di cui gran parte dei consumatori ne ignora persino l’esistenza. Per l’elenco delle merendine visualizzare questo articolo: “ Olio di palma, la lista delle merendine “senza”. Le prime 40 segnalazioni dei prodotti che contengono solo burro, olio di girasole o di oliva ” Per l’elenco degli snack salati visualizzare questo articolo: “ Olio di palma: la lista dei 40 grissini, dei cracker e degli snack che non lo contengono. Segnalateci altri prodotti! ” L’ingrediente è ormai onnipresente