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Visualizzazione dei post da giugno, 2014

Terzo Valico: stop al cantiere di Voltaggio (AL)

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Momenti concitati ieri nel cantiere Tav di Voltaggio dopo l'interdizione dei lavori comminato alla ditta Lauro dalla Prefettura di Alessandria. Il provvedimento è stato assunto giovedì e riguarda i lavori di scavo della galleria per il Terzo Valico dove venerdì la situazione è esplosa visibilmente anche con una protesta dei lavoratori. Alla base della decisione del Prefetto ci sarebbe l'assenza di uno dei requisiti ineludibili contenuti nel protocollo antimafia . In seguito a questa situazione per 45 lavoratori della ditta, con contratto a termine, è stato preannunciato verbalmente il licenziamento. La comunicazione ha subito prodotto la protesta degli operai che hanno scioperato non senza alcuni momenti di tensione. A sostegno dei lavoratori sono intervenuti i confederali che hanno precisato: " il sindacato tutto, chiariamolo bene - ha detto Massimo Cogliandro , segretario provinciale della Fillea Cgil - sta dalla parte della legge e della giustizia. Noi

Che schifo!

T utti fanno riferimento alla “Questione morale”, ma quasi nessuno ne ricava una linea di condotta Ho sempre ritenuto che la vicenda Supertreno MI-GE, prima di essere un paradosso tecnico, un danno ambientale, una mina per la nostra salute, fosse il prodotto di un crollo verticale dell’etica politica e imprenditoriale, come del resto hanno poi sostenuto in loro libri persone assai più qualificate di me, come ad esempio il giudice Imposimato. ------------------- Ho atteso un mese per vedere gli effetti prorompenti degli scandali che hanno coinvolto parecchi protagonisti dell’opera più assurda, inutile e costosa che mente umana potesse architettare. Mi riferisco ovviamente al Terzo-quarto-quinto valico . Il nulla più assoluto! A che serve che partiti e movimenti inneggino all’esempio di vita e di pensiero di Enrico Berlinguer quando poi sono lontani cento miglia dalla via lineare della questione morale, che vuol dire niente compromessi, niente opportu

Treni regionali, da oggi si cambia. Ecco il nuovo orario

Genova - Da mezzanotte di ieri sono cambiati gli orari dei treni regionali. Il tabellone estivo presenta molte piccole variazioni e qualche taglio importante e doloroso di cui abbiamo parlato nei giorni scorsi . Ecco il nuovo orario ufficiale completo:   Acqui-Ovada-Genova Busalla-Acquasanta-Savona-Sampierdarena-Nervi Genova-La Spezia Genova-Milano Genova-Ovada-Acqui Genova-Torino Genova-Ventimiglia La Spezia-Pisa La Spezia-Genova Milano-Genova Nervi-Sampierdarena-Savona-Acquasanta-Busalla Pisa-La Spezia Torino-Genova Ventimiglia-Genova  Fonte 

Terzo Valico, indagati 50 manifestanti per gli scontri del 5 aprile ad Arquata (AL)

Sono una cinquantina i No Tav – Terzo Valico, il movimento che si oppone alla realizzazione della nuova linea ferroviaria ad alta velocità Genova-Milano, gli indagati dalla Procura di Alessandria. Sono accusati di aver partecipato, lo scorso 5 aprile ad Arquata Scrivia, agli scontri in cui vennero divelti quasi duecento metri della recinzione del cantiere di località Rodimero, Tra gli indagati, una quindicina sono liguri. Le tensioni si verificarono al termine di una manifestazione contro il Terzo Valico a cui presero parte circa duemila persone. Fonte

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“Camminiamo…ma fermiamoci a guardare la natura”

Vi segnalo questo interessante appuntameto del Gruppo Strada Facendo di Pontecurone, se volete e/o potete, per favore, divulgate...........grazie infinite! Un caro saluto  Rossana "Non solo camminate ma anche cultura, tradizione e il piacere di stare insieme.  Strada facendo propone un ciclo di incontri brevi, il venerdì sera. La serata si terra' presso l'Oratorio di San Francesco, sito in Pontecurone in via S.Maria delle Grazie,angolo via San Francesco. Vi aspettiamo numerosi.   Per Venerdì 20 Giugno, ore 21.00, è previsto l'appuntamento: “Camminiamo…ma fermiamoci a guardare la natura” I fiori che ci accompagnano durante le passeggiate. Relatrice della serata: Giovanna Fiori"

In bici contro la Tav e per vedere che sta accadendo nelle cave

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Una biciclettata per socializzare, protestare pacificamente contro la Tav e verificare i movimenti strani attorno alle cave tortonesi. Nuove denunce di rischio rifiuti tossici e mafie   TORTONA (AL) - Un'occasione di divertimento e socializzazione ma sopratutto sensibilizzazione ai rischi per la salute per il territorio. Si terrà la mattina di domenica 15 giugno la “Biciclettata No Tav”, con partenza da Piazza Duomo alle ore 9.30. “Una biciclettata in allegria con famiglie, anziani, bambini, che si snoderà per le vie città per arrivare fino alla Montemerla, la cava dove ditte con sospetti di collusioni mafiose hanno già messo in atto il proprio operato”, spiegano gli organizzatori: “andremo per vedere tutti cosa sta succedendo, per dare un'immagine reale e fisica a quello di cui si parla e si scrive da tempo, per dire tutti insieme un grande e determinato no alla mafia e al Terzo

Quattro notiziole: filmato, libro, pedalata, concerto

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IL FILMATO SU CASTELNUOVO (AL) di Telepavia È andato in onda, in occasione della ricorrenza di San Desiderio, un servizio di Alessio Molla, della durata di 15 minuti girato da Telepavia a Castelnuovo. Questi i punti filmati: - la piazza, il castello, la torre - il paese visto dai merli - la parrocchiale - il monumento al gualdo - palazzo Centurione e la sala del Museo che Francesca Regoli ha restaurato. - Poi una scappata dai fratelli Patricola costruttori di oboe, con una intervista a Francesco Patricola in partenza per una fiera in Cina. Infine il Parco della Scrivia.

Fermiamo l'epidemia di stupri

Ho bisogno del vostro aiuto. Due ragazze indiane sono state impiccate a un albero dopo essere state stuprate da un gruppo di uomini nei campi proprio dietro casa, e un ministro ha commentato che in fondo lo stupro “è un crimine relativo… a volte ci sta, a volte è sbagliato”. È raccapricciante, e purtroppo non è un caso isolato! Io stessa ho subito un tentativo di violenza di fronte a un poliziotto che non ha mosso un dito. Ormai è evidente che le istituzioni hanno abbandonato le donne indiane. Ma sono convinta che abbiamo la possibilità di cambiare le cose. (...) Firma anche tu

La storia di Incalza Indagato per il Tav Firenze, gestisce gli appalti per il governo

In passato è stato indagato in 14 procedimenti, da cui è stato prosciolto a volte grazie alla prescrizione. Anche nelle recenti inchieste il suo nome ritorna: da Expo al Mose. Eppure, dai tempi di Berlusconi a quelli di Renzi, mantiene il potere. Al ministero delle Infrastrutture di Lupi è capo della struttura tecnica di Marco Lillo | 7 giugno 2014 Commenti (75) Non poteva mancare. Ercole Incalza , il ‘rieccolo’ dei lavori pubblici italiani, non è indagato ma è citato nell’ordinanza di arresto del caso Mose per le conversazioni intercettate in un paio di passaggi delicati per il Consorzio Venezia Nuova : quello relativo alle nomine del Magistrato delle Acque e al momento dello sblocco dei finanziamenti da 400 milioni al Mose da parte del Governo Berlusconi. Anche nell’indagine sull’ Expo di Milano coordinate dal pm Ilda Boccassini emerge il nome di Incalza in un’intercettazione telefonica di Gianstefano Frigerio e anche qui Incalza non è

CHE NE DICE RENZI, MA SOPRATTUTTO, COSA INTENDE FARE?

DI GIANFRANCO ISETTA Il Ministro Maurizio LUPI , con Decreto del mese di febbraio 2014 ha confermato capo della struttura tecnica di missione che cura le grandi opere: Ercole Incalza. INCALZA è stato nominato nonostante sia indagato per associazione a delinquere finalizzata alla corruzione e all’abuso a Firenze perché avrebbe agevolato il consorzio Nodavia (capeggiato dalla coop rossa Coopsette) impegnata nei lavori dell’alta velocità di Firenze, in combutta con la presidente di Italferr, Maria Rita Lorenzetti, ex presidente dell’Umbria. Incalza è stato indagato in ben 14 procedimenti nei quali è sempre stato prosciolto, talvolta grazie alla prescrizione. Nel 1991 è al fianco di Lorenzo Necci a gestire l’alta velocità con i tre grandi general contractor guidati da Eni, Iri e Fiat. Io mi ricordo di averci avuto a che fare come Sindaco del mio paese opponendomi a un altro grande progetto sostanzialmente inutile ma foriero di grandi interessi e sostenuto con forza da

Nessun vitalizio ai mafiosi

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Diretta a Giorgio Napolitano  Circa una settimana fa l'Assemblea regionale siciliana non ha approvato l'emendamento per la cancellazione del vitalizio di 6mila euro all'ex Governatore Totò Cuffaro condannato a 7 anni per mafia. Dopo tante polemiche gli verrà sospeso per un reato minore, la rivelazione d'ufficio.    Oggi più che mai non possiamo accettare questo atteggiamento.   Sono un giovane impreditore vittima del racket mafioso.   Chi come me ha denunciato per lottare contro la mafia, non può accettare che un condannato per mafia riceva dallo Stato un vitalizio. Secondo il decreto Monti è prevista infatti la sospensione del vitalizio solo in "caso di condanna definitiva per i reati contro la pubblica amministrazione che comportino interdizione dai pubblici uffici". Ed infatti ci sarebbe un'altra pensione d'oro ad un condannato per reati che hanno a che fare con Cosa Nostra. L'ex assessore regionale Udc V