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IL COMITATO “Per un futuro sostenibile” SI ALLARGA A MACCHIA D’OLIO

Domenica 18 marzo, festa di San Giuseppe, a Castelnuovo è stato allestito un gazebo con diffusione di volantini relativi alla centrale biomasse di Casei. Un migliaio i volantini prelevati e 168 le firme di cittadini che aderiscono al neonato Comitato costituitosi giovedì 15 marzo. Ciò che colpisce soprattutto è la enormità della centrale (quasi 50 megawatt), quando quelle a biogas già concesse sul territorio non superano i due megawatt) ed esistono opposizioni fortissime nell’Alessandrino per centrali termiche a potenza assai più modesta (tre rapidi cenni: Predosa un m.w. - assemblea popolare il 30 marzo); Voltaggio di 4 mw con ricorsi al TAR; due mw a Carrosio con forti opposizioni e appello rivolto al presidente Napolitano). Da Pavia si tenta il blitz e la Conferenza dei servizi è stata fissata in tempi strettissimi, ossia per venerdì 30 marzo Ecco il testo del volantino  CENTRALE A BIOMASSE DI CASEI GEROLA UN BRUCIATORE DI SORGO E VEGETALI ? NON RIGUA

UNA POLITICA DEI TRASPORTI SOSTENIBILE PER USCIRE DAL TUNNEL

di Monica Frassoni , Presidente del Partito Verde europeo, Anna Donati, Assessore alla Mobilità e Trasporti del Comune di Napoli, Eva Lichtenberger , Deputata Europea Ricevo dall’amica Anna Donati 11 Marzo 2012 Uno degli argomenti più usati nella battaglia mediatica intorno al Tunnel di Base della Valsusa è che si è perso molto tempo a discutere dagli anni ’90 e soprattutto dal 2005 ad oggi, che tutte le mediazioni sono state fatte e adesso bisogna procedere decisi con un’opera utile e strategica che l’Europa ci chiede. A noi pare giusto che prima di fare un tunnel nelle Alpi di 57 km con una nuova linea ferroviaria, in una situazione di gravissima crisi economica e di tagli “per tutti ”, si discuta e si capisca se si sono davvero prese in considerazione tutte le opzioni possibili, se l’opera serva e se l’ordine di priorità stabilito sia quello giusto. Del resto, questa riflessione si sta riaprendo anche in Francia. Il problema, però è che la discussione che si è

Tav, la guerra dei due mondi

Ho notato che ultimamente sta venendo fuori sulla questione TAV, anche da parte di persone che stimo come Massimo Gramellini o la Litizzetto, questo atteggiamento: tutti faziosi da una parte e dall’altra; i dati scientifici vengono modificati a seconda di chi li sostiene; è ora di affidare ai tecnici il compito di chiarire. Ma non scherziamo!!! Il TAV è cosa ben precisa e non presenta affatto due facce contrastanti. Chi sostiene questo, anche in buona fede, sbaglia. Questi i dati incontestabili sul Terzo Valico emersi da una lunga serie di studi con tanto di documentazioni prodotti da un centinaio di docenti universitari, tecnici ed esperti in trasportistica, quali Ivan Cicconi, Zambrini,Tartaglia, Ballotta, Vittadini, Marco Ponti, Anna Donati, Stefano Lenzi. - I cinquantamila passeggeri al giorno risalenti al progetto del 1992 sono ora non più di tremila. - A supporto di quanto affermiamo basterebbe darsi un’occhiata indietro (cosa che i pro TAV non fanno mai) e ricordarci c

Don Gallo: “Io sto con i No Tav, sto con i partigiani della Valle!”

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«Io sto con chi protesta contro la Tav, sto con i ‘partigianì della Valle’ che hanno scelto la democrazia e la difesa della salute contro affari e cricche». Don Andrea Gallo, fondatore della comunità di San Benedetto al Porto di Genova, sta dalla parte delle persone che «lottano per la verità contro un’opera inutile, pericolosa e disastrosa». «Da quelle parti c’è uno spirito di libertà – osserva il prete di strada – nelle catacombe del convento dei frati di Susa c’era la sede del comitato di Liberazione nazionale. Questa è una vera e propria resistenza per il futuro dell’ambiente e della democrazia». «In quella Valle hanno creato una rabbia, e non sarà facile farla rientrare», rimarca don Gallo. Che punta il dito contro chi condanna il Movimento, chiamando in causa Palazzo Chigi: «Perchè il governo non ascolta i veri comitati della Val di Susa? Come si fa a non sentire la voce del popolo e poi andare a Bruxelles a difendere questa cattedrale inutile dell’alta velocità?

Si voterà il 3 Giugno

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Referendum sulla caccia in Piemonte Torino, 23 febbraio 2012 IL 3 GIUGNO SI VOTERÀ PER IL REFERENDUM REGIONALE SULLA CACCIA La Giunta Regionale ha approvato un Decreto del suo Presidente, il quale, in ottemperanza a quanto imposto dal TAR del Piemonte, dà l’avvio alle procedure di indizione del referendum. Si conclude così una battaglia legale durata un quarto di secolo: sono infatti trascorsi 25 anni da quando vennero raccolte 60.000 firme di elettori piemontesi in calce alla richiesta di un referendum abrogativo di parte della legislazione regionale sulla caccia. Il quesito prevede - la riduzione delle specie cacciabili a quattro (cinghiale, lepre, minilepre e fagiano), il divieto di caccia la domenica e su terreno coperta da neve e la limitazione dei privilegi concessi alle aziende faunistico-venatorie, le ex riserve private di caccia. La Regione, in tutti questi anni, non ha mai consentito lo svolgimento del referendum, con motivazioni spesso pretestuose ed illegittime,

Due opinioni a confronto

Ma dove è andato Monti a cercarli questi sottosegretari? Ne ho già sentiti alcuni dire cose alla Brunetta o alla Matteoli. Ieri sera un altro. Certo Gianfranco Polillo, che non so da dove salti fuori, ha detto a Ballarò scemenze inaudite. Dopo un servizio sulle grandi opere assurde e inutili, costate dieci volte il previsto, mai finite e ora in disfacimento, tipo le Vele di Roma, questo “lucató” ha sostenuto che si esce dalla crisi solo con la crescita e lo sviluppo (le solite frasi!), ma purtroppo in questi due decenni una disgraziata pressione degli ambientalisti ha bloccato tutto. (???). Ma dove, ma quando? Ma chi ha governato in questi ultimi anni? Gli ambientalisti o quelli che si riempivano la bocca di leggi obiettivo, di TAV, di grandi eventi, di ponti immani, di grandi opere? Ma fosse vero che qualcuno è riuscito a fermare la cementificazione dei terreni agricoli e delle coste o lo sperpero di denaro di tutti per cercare di costruire (spesso senza manco riuscirci) c

TORTONA: Martedì si presenta il referendum regionale contro la caccia

Martedì 21 febbraio, alle ore 21.00, a Tortona, presso il Km0 in Corso Alessandria 141, avrà luogo la presentazione del referendum regionale sulla caccia. Nell’occasione si costituirà anche il comitato referendario del tortonese. “L’appuntamento referendario che questa primavera porterà gli abitanti del Piemonte ad esprimere un parere circa la limitazione dell’attività venatoria – dice Angela Spadafora, referente del comitato per tale zona – si sarebbe potuto evitare, con conseguente risparmio di denaro pubblico, se la Regione avesse accettato di modificare la normativa venatoria regionale secondo le richieste dei promotori del referendum stesso. Considerato l’ostruzionismo da parte di tutte le amministrazioni regionali per oltre 20 anni ed il comportamento dell’attuale, l’appuntamento in questione sarà, dunque, un’occasione importantissima per far sentire finalmente la propria voce. Diventa cosi fondamentale il sostegno e la partecipazione attiva delle associazioni, comi