No alla falconeria a Tortona (Al)

Domenica 5 Maggio a Tortona (AL) durante la Festa e Fiera di Santa Croce ci sarà uno spettacolo di falconeria con tanto di laboratori "didattici" per i più piccoli. 
La pratica della falconeria, ammantata quasi sempre di un alone di sedicente “tradizione” e “storia”, in realtà non è altro che l’ennesima forma di sfruttamento di animali per fini economici. Qui stiamo parlando di animali, in questo caso uccelli protetti (rapaci), che vengono allevati, addestrati e fatti vivere in prigionia, ai quali viene del tutto negata la possibilità di decidere del proprio destino, che in definitiva vengono privati della libertà, ai quali viene permesso di volare e cacciare a comando, mentre la maggior parte del tempo restano incatenati e con gli occhi bendati.
RICORDIAMO A TUTTI che dietro la Falconeria c'è un grosso commercio di rapaci nati in cattività ma che derivano da uccelli predatori selvatici, considerati particolarmente protetti dalla legge italiana L.157/92 ed ancora prima inseriti in Allegato I della Direttiva “Uccelli” 79/409/CEE (e successive modifiche). Anche se oggi paradossalmente l'offerta supera la richiesta e chiunque può acquistare un rapace, resta il fatto che il commercio che sta dietro la falconeria spesso spinge i falconieri a depredare i nidi dei rapaci, sottraendone le uova ed allevando poi in cattività i nascituri o perfino a catturare individui adulti in natura, come raccontano anche le cronache.
I rapaci (diurni e notturni) necessitano di una particolare protezione, vale a dire di misure speciali di conservazione per garantirne la sopravvivenza e la riproduzione nella loro area di distribuzione: il prelievo di esemplari catturati in natura e poi fatti riprodurre incrociandoli tra specie affini è una pratica inconcepibile in un'ottica protezionista di queste specie a rischio.
Non è più concepibile che ci sia un commercio di specie protette quali sono i rapaci a tal punto da consentire ai falconieri di incrociare tra loro specie affini, per poi vendere e scambiare individui la cui origine non è più facilmente identificabile neanche dagli Organi ed Enti di Vigilanza (Corpo Forestale dello Stato, etc.). Difficile risulta essere l'identificazione delle specie ormai ibride e quindi risulta difficile un serio controllo (al di là del registro di carico e scarico degli esemplari detenuti e ceduti). 
I falconieri vogliono spesso far credere di fare didattica, poiché si illudono di fare un dono e un piacere alla comunità mostrando da vicino la bellezza di animali da sempre inarrivabili finalmente rinchiusi e sottomessi. In realtà nulla di quel che viene mostrato di questi animali è lontanamente simile alla loro vera natura (normalmente schivi, con un forte timore verso l'uomo, dal quale sono stati considerati nocivi e perciò cacciati e uccisi per secoli).
Nel caso di Tortona, i "Falconieri di Sua Maestà"con il loro "show" violano anche il Regolamento Comunale Tutela Animali che all'articolo 14 recita, comma dopo comma, il DIVIETO DI SPETTACOLI E INTRATTENIMENTI CON L’UTILIZZO DI ANIMALI.
Lo spettacolo di Domenica 5 Maggio viola il Regolamento Comunale di Tortona e sfrutta gli animali per il divertimento della gente, alimentando così il commercio di specie di rapaci e la disinformazione riguardo la pratica della falconeria.
SCRIVIAMO TUTTI AL COMUNE DI TORTONA (AL) e AL SINDACO PER CHIEDERGLI DI NON SOSTENERE E PUBBLICIZZARE PIU' GLI SPETTACOLI E I LABORATORI DI FALCONERIA ALL'INTERNO DEL SUO TERRITORIO COMUNALE MA DI ABOLIRLI, ANCHE NEL RISPETTO DEL REGOLAMENTO COMUNALE !!!!!
MAIL TIPO: 
Egregio Sindaco,
Le scrivo per unirmi alla protesta riguardo l'organizzazione sul territorio comunale tortonese dello spettacolo "I Falconieri di Sua Maestà", con allestimenti di falconeria e laboratori didattici durante la festa e fiera di Santa Croce di domenica 5 maggio. Il Comune di Tortona pubblicizza questo evento sul sito www.vivitortona.it, attirando in tal modo visitatori e turisti a Tortona e favorendo a tutti gli effetti gli affari di queste persone. Ritengo che tutto ciò sia vergognoso!
Gli spettacoli di falconeria si basano sulla prigionia e la sofferenza di uccelli rapaci (particolarmente protetti secondo la L.157/92), ed inseriti in Allegato I della Direttiva “Uccelli” 79/409/CEE, spesso ibridi, perché incrociati in maniera indiscriminata, e di varia origine (italiana, europea, extraeuropea), spesso nati da uova rubate e trafugate in natura da nidi di uccelli selvatici, poi cresciuti ed allevati in cattività, imprintati, addestrati e costretti a eseguire esercizi innaturali di fronte a un pubblico pagante o meno per tutta la loro vita. A questi rapaci meravigliosi viene permesso di cacciare e volare a comando, mentre la maggior parte della loro vita vengono tenuti incatenati e bendati. 
Si tratta di spettacoli tristissimi, oltre che anacronistici, durante i quali questi bellissimi uccelli, in natura schivi e ritrosi, sono costantemente esposti alla folla, alle luci e ai rumori, tutto questo soltanto per divertire e strappare un applauso al pubblico disinformato su questa ignobile pratica medioevale, mentre i falconieri fanno profitto sfruttando questi animali schiavizzati a vita.
La falconeria non è tradizione né passione (come sostengono molti falconieri), non offre l’opportunità di interagire con questi uccelli, senzienti e molto intelligenti. Non permette né di conoscerli veramente tantomeno di scoprire le loro caratteristiche naturali né il loro comportamento selvatico ma è soltanto l’ennesima forma di sfruttamento di animali per fini economici, tra l’altro altamente diseducativa per i bambini, visto che mostra persone che sottomettono forzatamente gli animali per il divertimento dell'uomo.
Chiedo che il Comune di Tortona smetta immediatamente di pubblicizzare, sostenere o favorire la presenza sul proprio territorio di questi spettacoli/laboratori e di qualsiasi altro evento o manifestazione nel quale gli animali siano utilizzati come intrattenimento per il pubblico, anche e soprattutto per il fatto che un simile "spettacolo" viola il Regolamento Comunale a tutela degli animali (cfr. ART. 14 - DIVIETO DI SPETTACOLI E INTRATTENIMENTI CON L’UTILIZZO DI ANIMALI) che il Comune disattende completamente permettendo simili manifestazioni pubbliche.
Chiedo, inoltre, di annullare lo spettacolo di falconeria di domenica 5 maggio o perlomeno di sottoporre a seri controlli da parte del Corpo Forestale dello Stato o del Comune queste persone, i loro animali e i loro registri di carico e scarico, al fine di individuare eventuali illeciti.
Distinti saluti,
[NOME COGNOME]
INDIRIZZI A CUI INVIARE LA MAIL :
(COPIARE ED INCOLLARE NELLO SPAZIO DESTINATARI SULLA MAIL)
dilloalsindaco@comune.tortona.al.it;
sindaco@comune.tortona.al.it;
affarigenerali@comune.tortona.al.it;
manifestazioni@comune.tortona.al.it;
oppure telefonare od inviare fax ai numeri protestando contro lo spettacolo di falconeria:
Berutti Massimo
Sindaco
tel. 0131.864.280
fax 0131.811411
Comune di Tortona
Ufficio Turismo e Manifestazioni
tel. 0131.864297/864290
fax 0131 864267
MI RACCOMANDO, controllate il vocabolario: niente insulti od imprecazioni !

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